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Allarme furti in appartamento

I numeri non mentono: in Italia, ogni due minuti, un'abitazione viene svaligiata dai ladri.

1 luglio 2015, Testo: Mara De Gaetano

Le statistiche del 2014 e del primo trimestre 2015 parlano chiaro: siamo al sesto posto in Europa per il numero di furti e rapine in appartamento. Ogni due minuti infatti, 29 ogni ora, un’abitazione viene svaligiata o messa a soqquadro dai ladri. Ed ancor più allarmante è il dato che evidenzia il numero di reati di questo tipo nel corso dell’ultimo decennio; un dato da cui si evince chiaramente come i furti siano più che raddoppiati.
Impossibile dunque per gli italiani dormire sonni tranquilli, in un periodo storico come quello attuale in cui la situazione economica del Paese non ha certo favorito l’attenuarsi del fenomeno.
La zona d’Italia più colpita è il Nord-Ovest. Milano detiene il triste primato con oltre 20.000 reati, seguita a ruota da Torino e Roma. Tra i primi posti di questa spiacevole classifica ci sono anche Asti, Pavia e Ravenna, mentre le province in cui i furti in casa hanno registrato l’incremento maggiore nell’ultimo decennio sono Forli-Cesena, Mantova, Udine e Terni.
Il Censis ha spiegato che “I ladri scelgono sempre di più le abitazioni private perché oggi negozi, banche, uffici postali e strade commerciali sono maggiormente dotati di sistemi di sicurezza, come le telecamere, in grado di scoraggiare chi vuole commettere il reato o di individuarne il responsabile”, ma anche “perché si è certi di trovare nelle case un bottino da portare via, soprattutto in una stagione di crisi e di forte incertezza riguardo al futuro, in cui gli italiani hanno ridotto i consumi e hanno preferito tenere i propri risparmi sotto il materasso".
E’ allarmante anche il fatto che non esista ad esempio una fascia oraria “privilegiata” dai malintenzionati. Si registrano furti in qualsiasi momento della giornata, e spesso gli inquilini si trovano addirittura nelle proprie case. Le rapine in abitazione infatti, con violenze o minacce ai proprietari, nell’ultimo decennio sono aumentate del 195,4%, con un incremento del 3,7% solo nell’ultimo anno. Le rapine, a differenza dei furti, vengono commesse principalmente nel Sud Italia; il triste primato spetta a Trapani, seguita a ruota da Asti e Palermo.
“L'aumento dei reati che turbano la quiete domestica”, ha proseguito il Censis, “porta a un aumento delle preoccupazioni della gente comune. Le famiglie che percepiscono il rischio di criminalità nella zona in cui vivono sono passate dal 27,1% del totale nel 2010 al 30% nel 2014”.
E’ sbagliato comunque attribuire l’aumento di questo genere di reati alla sola crisi economica. E’ molto improbabile infatti, che chi si ritrovi dalla sera alla mattina senza un posto di lavoro e quindi senza un reddito certo “si improvvisi” ladro o rapinatore. Nella maggior parte dei casi si tratta infatti di veri e propri “professionisti” preparati che prima di colpire effettuano sopralluoghi di strade e quartieri per svariati giorni.
Dotare la propria abitazione di misure di sicurezza adeguate è il primo passo per poter stare un po’ più tranquilli ma, dato che purtroppo la percentuale di rischio pari a zero non esiste, sarebbe opportuno assicurare la propria casa con una polizza furto e incendio che, per lo meno, sia in grado di coprire gli inevitabili costi da sostenere.


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