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Salute&Infortuni

Cosa si intende per invalidità permanente e quali tipologie esistono

Da malattia o da infortunio, l'invalidità permanente viene calcolata in percentuale sulla base dell'entità del danno: come vengono stabilite le percentuali di invalidità?

26/01/2021

Assicurazione per invalidità permanente: cos'è?

L'invalidità permanente, nell'universo delle compagnie assicurative, è definita come la perdita, totale o parziale, della capacità di lavorare. Per le compagnie assicurative non ha importanza quale sia la professione esercitata: l'invalidità permanente è formulata in base all'impossibilità di svolgere correttamente un lavoro.
Molto importante è non confondere l'invalidità permanente, individuata come l'impossibilità a lavorare, con il danno biologico: quest'ultimo, infatti, è la perdita dell'integrità psico-fisica dal punto di vista medico, che non inficia necessariamente la possibilità di produrre un reddito. Obiettivo dell'assicurazione per invalidità permanente è quello di garantire all'assicurato, mediante la scelta di un capitale massimo ottenibile, di poter vivere con lo stesso tenore di vita, anche in caso di lesioni o malattie che riducono o annullano la sua capacità di lavorare.

La differenza tra invalidità permanente da malattia e invalidità permanente da infortunio

Mediante una polizza assicurativa è possibile ottenere delle tutele economiche per la famiglia e garantire al beneficiario le più idonee cure mediche senza dover sostenere spese dirette.
Danni da infortunio e danni da malattia, nelle polizze "infortunio e malattia", indicano due tipologie di danno differente. I danni da infortunio, infatti, sono quelli derivanti da incidenti o eventi accidentali, che possono produrre delle lesioni durature e gravi.
I danni da malattia, invece, sono quelli prodotti appunto da una sopraggiunta malattia.
In entrambi i casi, l'intervento di una polizza protegge economicamente il beneficiario, impedendo che le spese mediche intacchino il tenore di vita familiare .
Oltre alle spese mediche un assicurato può avere perdite economiche di mancato guadagno nel caso svolgesse una professione di libero professionista; mentre il lavoratore dipendente o chi è iscritto all'INAIL è tutelato in caso di infortunio sul lavoro, per i liberi professionisti sia in caso di infortunio che in caso di malattia possono avere perdite economiche derivanti dal non poter lavorare e quindi percepire un reddito.

Assicurazioni per invalidità permanente da malattia

Come detto sono incluse in questo gruppo tutte le polizze che coprono i danni provocati da patologie, quando esse producono una diminuzione o rendono incapaci di lavorare. Ovviamente, tali polizze intervengono solo nel caso in cui la malattia sopraggiunga dopo la loro sottoscrizione ed entro la loro scadenza.

Assicurazioni per invalidità permanente da infortunio

La polizza infortuni può riguardare la copertura di una sola tipologia di infortuni oppure prevedere più tipologie di infortuni inclusi nella protezione. Per scegliere la polizza più indicata per le proprie esigenze è indispensabile pensare al proprio stile di vita. Infatti, la polizza infortuni può coprire un range molto ampio che spazia dall'ambito lavorativo alle attività svolte nel tempo libero, sino agli infortuni domestici.

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Invalidità permanente calcolo: come avviene

Il capitale massimo ottenibile mediante una polizza per invalidità permanente è scelto dall'assicurato: in base ad esso sarà poi determinato l'indennizzo che deve essere riconosciuto in caso di infortunio o malattia. L'indennizzo varia a seconda della percentuale di invalidità. Per stabilire il grado di invalidità vengono utilizzate solitamente due tabelle: quella INAIL e quella definita dalla Compagnia Assicurativa.
Ciascuna tabella di invalidità indica, per ogni arto o per ogni organo lesionato, a quanto corrisponde il risarcimento.
Per calcolare l'importo dovuto, quindi, si tiene conto della percentuale di invalidità, del capitale assicurato e dell'eventuale franchigia.

Proviamo a vedere per esempio come potrebbe funzionare l'indennizzo secondo quanto previsto dalla polizza Helvetia Zero Imprevisti.
La polizza infortuni di Helvetia prevede che il calcolo dell'indennizzo per invalidità permanente a seguito di infortunio avvenga in modo diverso in base alla percentuale di invalidità accertata e alla franchigia modulata pari al 3%.
Supponendo che il capitale assicurato sia di 350.000 euro, vediamo due esempi:

  • con una invalidità permanente compresa tra il 10% e il 30%, Helvetia provvede a liquidare un indennizzo pari alla percentuale dell'invalidità accertata del capitale assicurato.
    Ovvero, con un'invalidità permanente accertata del 25 % all'Assicurato verrà liquidato il 25% di 350.000 euro (capitale assicurato), cioè 87.500 euro;
  • con una invalidità permanente compresa tra il 3% e il 9%, Helvetia provvede a liquidare la differenza percentuale tra l'invalidità accertata e la franchigia modulata del capitale assicurato.
    Ovvero, con un'invalidità permanente del 7% l'indennizzo sarà pari a:
    7%(invalidità accertata) - 3%(franchigia modulata) = 4%
    4% di 350.00 euro (capitale assicurato), cioè 14.000 euro.

La polizza infortuni e malattia Helvetia Zero Imprevisti oltre ad assicurarti un indennizzo in caso di invalidità permanente a seguito di infortunio o malattia, prevede anche ad esempio un indennizzo per morte a seguito di infortunio, il rimborso delle spese di cura in caso di malattia e una diaria da ricovero a seguito di infortunio o malattia.


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