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Infortuni

La sicurezza non è mai troppa. Le 5 cose da non fare in bici

Usare la bicicletta per spostarsi in città è un’abitudine salutare, che fa bene a noi e anche all’ambiente. Spesso però i ciclisti urbani devono affrontare non pochi rischi per la propria incolumità, che potrebbero motivare la necessità di un’assicurazione specifica per gli infortuni in bici. In ogni caso ecco un breve vademecum con le regole d’oro del buon ciclista cittadino, perché prevenire è meglio…

09 Aprile 2018, Autore: Giulia Benvenuto  

Non necessita di carburante, è sostenibile ed economica, non si fatica a parcheggiarla, è rapida e versatile negli spostamenti e, dulcis in fondo, fa bene alla salute e ci aiuta a stare in forma. La bici sembrerebbe proprio il mezzo ideale per gli spostamenti urbani, ma allora perché non la usano tutti ed è ancora relativamente poco diffusa nelle nostre città?

La risposta è difficile…forse la maggior parte dei cittadini è ancora troppo legata all’idea di non poter rinunciare all’auto, o forse è solo spaventata dai possibili pericoli in agguato nella “giungla metropolitana”. Pedalare in città non è in effetti tutto rose e fiori: pavé, asfalto sconnesso, buche, rotaie, automobilisti indisciplinati… i fattori di rischio sono davvero molti per i ciclisti urbani, ma basta un pizzico di attenzione e buon senso per evitare incidenti.

Per l’imponderabile, ad esempio sotto forma di una portiera che si apre improvvisamente, oltre a stipulare per tempo un’assicurazione specifica che copra anche gli infortuni in bici, si può naturalmente fare ben poco; per tutto quello che rientra invece nella nostra sfera di responsabilità, cerchiamo di adottare sempre comportamenti corretti, con i quali cercare di prevenire almeno i rischi “prevedibili”.
Secondo le statistiche Istat gli incidenti gravi in bici sono in aumento, perciò vediamo quali sono i comportamenti che più frequentemente possono causare guai, e quindi assolutamente da evitare.

Pedalare senza casco

La prima e fondamentale regola, da non dimenticare mai, in nessuna occasione.
Purtroppo la legge ancora non ha reso obbligatorio l’impiego del casco da bici, ma decidere di rinunciarvi sarebbe davvero un’imperdonabile leggerezza.

Non indossare questa fondamentale protezione può costare caro, anche soltanto per una caduta banale a bassa velocità.

Da sottolineare che qualsiasi tipo di casco si scelga, ci proteggerà al meglio solo è della giusta taglia (non si deve muovere se scuotiamo la testa) e se lo allacciamo ben stretto sotto la gola.

Parlare al telefono

Quando il cellulare squilla nella tasca della giacca ci vuole poco per estrarlo e rispondere, ma attenzione. Il codice della strada lo vieta, ed esattamente come succede in auto si può incorrere in una multa e – pochi lo sanno - nella decurtazione di 5 punti dalla patente. Legge a parte, non è davvero una buona idea “armeggiare” con il telefono continuando a pedalare per non perdere tempo.

Un breve attimo di distrazione e la caduta è servita. Fermiamoci e rispondiamo in tranquillità: è meglio.

  • Pedalare affiancati

Quando si pedala insieme a figli, fidanzate o amici, voglia di scambiare due chiacchiere ci porta a pedalare affiancati, creando però, oltre a un intralcio per la circolazione, un reale pericolo per noi stessi e per gli automobilisti, costretti ad allargare.

Se il buon senso non serve a scoraggiare questa rischiosa abitudine, ricordiamoci che anche il codice della strada prescrive che i ciclisti debbano procedere su un’unica fila, pena una contravvenzione.

Essere poco visibili

Soprattutto all’imbrunire, una bici in città senza adeguata illuminazione, è praticamente invisibile agli automobilisti. Teniamone conto per la nostra incolumità.

Due piccole luci led a batteria da tenere in tasca pronte per essere posizionate sulla sella e sul manubrio in caso di oscurità incipiente, rappresentano una soluzione sicura e poco impegnativa.

Ignorare la segnaletica

L’ultima regola è forse la più ovvia e scontata, ma ricordarla non guasta.

La bicicletta, secondo il codice della strada, è un veicolo a tutti gli effetti, e come tale è tenuto all’osservanza di tutte le norme di circolazione… Tanto per dire, non siamo autorizzati a passare con il rosso solo perché la bici è meno ingombrante di un’auto.

Dunque segnaliamo in anticipo la svolta con il braccio, rispettiamo le precedenze, gli attraversamenti pedonali e, in caso di incolonnamenti di auto, superiamo la fila a destra, sempre con un occhio alle portiere…

Ricordiamoci sempre che quando siamo in sella diventiamo “soggetti deboli” della circolazione, perciò comportarci in modo disciplinato diventa principalmente un modo di tutelare la nostra stessa sicurezza.

Riassumendo

Quando si pedala in città bisogna…

  • Indossare sempre il casco.
  • Tenere le mani sul manubrio e fermarsi per telefonare.Non causare intralcio alla circolazione.
  • Montare delle luci che permettano di essere ben visibili.
  • Rispettare le norme del codice stradale, ma soprattutto del buon senso.
  • Mettersi al sicuro con un’assicurazione come Helvetia Persona Dinamica, a copertura degli infortuni relativi alla circolazione anche in bici… Perché la sicurezza non è mai troppa.

Quanto vale la tua protezione?

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