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Sport

Ragazzi e sport: prevenire gli infortuni

Lo sport nell’età evolutiva rappresenta un’insostituibile opportunità formativa, sia fisica sia psicologica, ma va praticato consapevolmente, perché un’attività sbagliata o svolta in modo scorretto, potrebbe comportare dei problemi per il fisico.

07 giugno 2018, Autore: Marcello Andreetti

Lo sport nell’età evolutiva rappresenta un’insostituibile opportunità formativa, sia fisica sia psicologica, ma va praticato consapevolmente, perché un’attività sbagliata o svolta in modo scorretto, potrebbe comportare dei problemi per il fisico.
Sul fronte dei rischi correlati allo sport, andrebbe in ogni caso anche valutata la possibilità di stipulare una polizza salute come Helvetia SiCura, che permetta ai ragazzi di affrontare con impegno la loro disciplina favorita, garantendo ai genitori maggior serenità in caso di infortuni.

Per i bambini e gli adolescenti praticare uno sport diventa l'occasione per muoversi, correre, giocare.
In realtà, l’attività sportiva nei giovanissimi significa molto di più: contribuisce ad una crescita equilibrata, sia fisica sia psicologica, insegnando a socializzare, a concentrarsi su un obiettivo e a prendere coscienza delle proprie capacità e potenzialità.
I campus estivi a carattere sportivo, che ormai sono diventati quasi di “prassi” per i ragazzi alla fine della scuola, diventano così una buona occasione per far avvicinare “seriamente” i nostri figli a una disciplina specifica, e capire se è quella che fa per loro.
Le offerte sono moltissime e così la scelta a volte è difficoltosa, soprattutto se si vuole tenere conto di alcune variabili di rischio, come la possibilità di infortuni che potrebbero guastare la vacanza.

Per approfondire: “Campus sportivi: quale scegliere?”

Rischio infortuni

Da una ricerca inglese di qualche tempo fa, pubblicata sul British Journal of Sports Medicine, emerge che gli sport nei quali è più facile incorrere in un infortunio sono il rugby e il calcio, ma anche le arti marziali, seguite da tennis ed equitazione, presentano un certo margine di rischio. La probabilità di avere un problema fisico praticando nuoto è invece molto bassa.
In generale, come emerge dalle informazioni dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, si è osservato negli ultimi anni un progressivo aumento degli infortuni sportivi in età evolutiva, principalmente a causa del fatto che i bambini si avvicinano allo sport sempre più numerosi e sempre più precocemente.
Oltre a ciò, il generalizzato aumento della taglia corporea media, rende più frequente la possibilità di problemi ad articolazioni e legamenti in giovane età.

Le lesioni più comuni

Contusioni e fratture a parte, la lesione più diffusa nello sport giovanile è il cosiddetto trauma distorsivo a livello tibio-tarsico, ovvero la comune distorsione alla caviglia: se oltre al gonfiore e al dolore si manifestano instabilità e mancanza di mobilità dell’articolazione, significa che l’infortunio potrebbe essere serio, ad esempio con un danno ai legamenti, e sono perciò necessari approfondimenti diagnostici.
Il ginocchio è la seconda articolazione più interessata da traumi sportivi, soprattutto a causa della dinamica di torsione con piede bloccato a terra, come può succedere ad esempio a causa di un contrasto giocando a calcio.
Lesioni a menisco e legamenti, ma anche l’eventuale lussazione della rotula, sono i danni più frequenti in questi casi, perciò in presenza di dolore intenso e gonfiore, meglio rivolgersi tempestivamente a un centro traumatologico per accertamenti.

Meglio prevenire

Nello sport, come nella vita, il margine di imprevedibilità è elevato, e anche le variabili che portano al verificarsi di un infortunio possono essere naturalmente moltissime, perciò non è possibile tenerle sempre tutte sotto controllo.
È tuttavia certo che con qualche accorgimento di prevenzione è possibile limitare sensibilmente il rischio di traumi e incidenti.
Prima di tutto la preparazione: svolgere attività più o meno intense solo in occasioni particolari come quella del campus non è sicuramente un bene. Bisogna invece seguire un allenamento adatto all’età, almeno 2-3 volte la settimana nel corso dell’anno. Meglio poi effettuare sempre un riscaldamento prima dell’attività e una seduta di stretching al termine della stessa. Più in generale i ragazzi devono anche comprendere l’importanza di assecondare il proprio corpo non esagerando con la prestazione a tutti i costi.
Infine, soprattutto in caso di sport di squadra come il calcio, è fondamentale trasmettere il rispetto delle regole e dell’avversario: meglio subire una rete che causare un danno a un altro giocatore.

Riassumendo

Se i ragazzi praticano sport, una sicurezza in più ci è offerta da un’assicurazione salute come Helvetia SiCura, che prevede un indennizzo in caso di intervento chirurgico causato da infortunio.  

Naturalmente non può certo proteggere i nostri figli dall’eventualità di un infortunio, ma rappresenta in ogni caso una soluzione “smart” che copre tutti gli sport, offrendo un indennizzo in caso di intervento chirurgico, ma che prevede anche una serie di utili prestazioni di assistenza e di aiuto immediato.

Alcune regole per prevenire i traumi e gli infortuni sportivi nei ragazzi:

  • scegliere lo sport più adatto alle caratteristiche fisiche del bambino;
  • fare esercizi di riscaldamento e allungamento prima dell’attività;non esagerare chiedendo troppo al fisico;nei salti (es basket, o pallavolo) cercare di atterrare su entrambe le ginocchia;
  • rispettare sempre le regole di gioco;indossare indumenti e scarpe adeguati;sottoporre il ragazzo a periodiche visite mediche di idoneità sportiva.

 

 

 

 

 

 

 


Per saperne di più
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