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Scenario

Gli scenari del Welfare. Più pilastri, un solo sistema.

I problemi del welfare e le soluzioni condivise da assicuratori e consumatori.

14 dicembre 2017, Autore: Sergio Viola

Il welfare pubblico non sembra più dare sicurezza agli italiani, che si sentono meno tutelati e hanno paura di ammalarsi, di perdere il lavoro o il reddito e di subire danni che non sono coperti dall’ombrello pubblico. Manifestano forti timori sulle lacune del nostro stato sociale che diventano addirittura certezze quando si parla di pensioni, considerate come un miraggio sia dai giovani che dagli ultraquarantenni.

Questi sono gli elementi più interessanti che emergono da uno studio sulle prospettive del nostro stato sociale realizzato dal Censis per il Forum ANIA-Consumatori e presentato a Roma lo scorso 14 novembre.

I RISULTATI IN SINTESI

La lenta ripresa economica e un diffuso sentimento di incertezza porta le famiglie ad accumulare liquidità: il 35,6% degli italiani dichiara di tenere denaro contante in casa per affrontare emergenze e per sentirsi tutelato da possibili shock economici.

Questo atteggiamento è in parte determinato da un sistema di welfare che i cittadini ritengono inadeguato a rispondere alle loro esigenze. Infatti, per il 52,6% garantisce ormai solo le prestazioni di base, mentre il resto bisogna pagarselo di tasca propria.

Tanto è vero che nell’ultimo anno le famiglie hanno speso oltre 60 miliardi di euro per comprare direttamente - spesso “in nero” - prestazioni sanitarie, di assistenza a persone non autosufficienti e per l’istruzione. Una spesa che viene fatta al di fuori di schemi mutualistici e che pertanto colpisce per l’intero suo ammontare chi vi deve far fronte, compromettendone a volte la stabilità economica.

Per quanto concerne le aspettative sulle future pensioni, gli italiani dimostrano di avere piena coscienza dei problemi dell’invecchiamento e della difficile sostenibilità dei conti pubblici. Basti pensare che gli intervistati dichiarano di sperare di andare in pensione a 62 anni, ma pensano realisticamente che la otterranno a 69.

Proprio la percezione di avere minori coperture e tutele da parte del welfare fa crescere l’insicurezza nella popolazione. Infatti, il 37,6% degli italiani non si sente sicuro rispetto al rischio di ammalarsi, il 34,2% ha paura di perdere il lavoro e il reddito, il 29,1% teme i rischi legati alla casa (esplosioni, incendi, atti vandalici, furti), il 29% la non autosufficienza (Fonte: Censis 2016).

RILANCIATE LE PROPOSTE DI ASSICURATORI E CONSUMATORI

L’indagine del Censis è stata sviluppata all’interno del programma “Gli scenari del welfare” del Forum ANIA-Consumatori, fondazione che ha condotto insieme ad università, centri di ricerca e associazioni dei consumatori numerosi approfondimenti con l’obiettivo di analizzare le criticità del sistema di welfare ed evidenziare le aree di convergenza tra imprese di assicurazione e consumatori su un tema di così grande rilevanza sociale.

Come abbiamo recentemente scritto all’interno del nostro blog, assicuratori e consumatori hanno individuato delle proposte condivise che mirano a promuovere trasparenza, equità, efficienza e affidabilità del sistema italiano di welfare, nonché a stimolare una maggiore attenzione delle istituzioni verso la prevenzione dei rischi legati alla salute e alla vecchiaia.

Proprio in occasione della presentazione dei risultati dello studio del Censis, tali proposte sono state aggiornate e rilanciate all’attenzione dell’opinione pubblica, nonché raccolte - insieme allo studio - all’interno del nuovo volume “Gli scenari del welfare. Più pilastri, un solo sistema” edito da Franco Angeli.  


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