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Sci

Daniel Yule: la “principessa” delle nevi

Ecco la nostra intervista a Daniel Yule, lo slalomista svizzero del team Helvetia.

10/06/2020

Daniel ha 27 anni ed è da 3 anni stabilmente tra i primi 3 di slalom speciale, sempre in costante crescita e miglioramento.
In carriera ha collezionato 4 vittorie e 10 podi.

Lo slalomista svizzero ha risposto alle nostre domande sulla stagione conclusa qualche mese fa svelandoci alcune curiosità e raccontandoci come ha vissuto questi mesi di lockdown.

 

Possiamo dire che l'ultimo anno sia stato quello della consacrazione?

L’ultima stagione è senza dubbio stata la migliore per me.
Ho vinto 3 gare tra le più importanti sul circuito di slalom e poi la vittoria in casa, ad Adelboden, è stata davvero emozionante.
Non direi però che è stata la stagione della consacrazione: ci sono ancora molti obiettivi che voglio raggiungere e se riesco a farlo allora parleremo di consacrazione.

Tu, Noël e Kristoffersen racchiusi in meno di 60 punti... Immaginiamo il rimpianto per non esserti giocato la coppa fino alla fine. Sarà uno stimolo in più per il 2021 col grande obiettivo dei Mondiali di Cortina?

Anche se non ci siamo giocati la coppa fino alla fine, non cambia la motivazione per l’anno prossimo.
Il passato è passato.
In francese si dice, “l’appétit vient en mangeant”, l’appetito vien mangiando.
Ho fatto una bellissima stagione l’anno scorso, ma ho fame di nuovi successi.

Con Ramon Zenhäusern hai vinto la medaglia d'oro nelle gare a squadre ai Giochi Olimpici di Pyeongchang (Corea del Sud) del 2018 e ai Campionati Mondiali di Åre (Svezia) del 2019.
Più amico o rivale?

Sulle piste siamo rivali, ma una volta che lasciamo la neve siamo amici.
Abbiamo la fortuna di avere all’interno della nostra squadra una buona atmosfera.

Chi è stato il più forte "slolomista" di tutti i tempi? Stenmark, Hirscher o Tomba?

L’intervista è per Helvetia Italia? Allora devo dire Tomba… 😉
Ad essere sincero, Hirscher è l’unico dei tre che ho visto gareggiare, quindi non posso dare una vera e proprio risposta.

Hai un soprannome?

Ne ho tanti… Nella squadra mi chiamano “Principessa”.

5 podi su 10 in carriera (2 vittorie sulla 3TRE di Campiglio e 3 terzi posti a Schladming) sono in gare in notturna... cosa ci dici di questa tipologia di gara?

Mi piace l’atmosfera delle gare notturne.
Tutte le luci sono letteralmente puntate sulla pista e si respira energia nell’aria.
La pista sembra un po’ come un’arena di gladiatori di notte, questo mi piace molto.

Sei riuscito ad allenarti in questo periodo di emergenza sanitaria del CoronaVirus? Come?

Abbiamo avuto la fortuna che in Svizzera si poteva uscire di casa. Da inizio aprile potevo fare la preparazione atletica. Non torneremo però sulla neve prima di luglio.

Chi è Daniel fuori dal mondo sci? La tua giornata tipo ed i tuoi hobby.

Sono un ragazzo che ama mangiare bene (sarà per questo che mi trovo bene a Madonna di Campiglio), passare del tempo con gli amici e lo sport in generale.
Una giornata ideale per me prevede una bella partita di golf con i miei amici seguita da una buona cena.

Definisci il tuo rapporto con Helvetia

Quello con Helvetia è un rapporto di fiducia che dura da quasi 10 anni.
Helvetia mi sostenne da quando sono entrato nella squadra C di Swiss-Ski ed è una compagna importante nel mio percorso di sciatore.
Sono davvero fiero di rappresenta Helvetia in Coppa del Mondo.


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