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Animali

Animali domestici: tutela e prevenzione

Sono sempre di più gli animali domestici presenti nelle nostre famiglie. Ma è bene sapere come tutelarsi in caso di danni provocati a terzi da parte del nostro piccolo amico.

11 novembre 2015, Testo: Redazione

 

Una realtà in continua crescita è la presenza di animali domestici nelle famiglie. Risultano più di 14 mila i quadrupedi ospitati nelle case del nostro Paese. Sono aumentati di 3,5 punti percentuale gli italiani che hanno tra le loro mura domestiche un cane o un gatto, tanto che le famiglie “allargate” all’animale da compagnia hanno ormai superato quota 55%. (*)

Ne consegue la necessità di conoscere le responsabilità connesse per eventuali danni cagionati a terzi. Ai sensi dell'art. 2052 del Codice Civile, la responsabilità del proprietario o detentore dell'animale è presunta, fondata non sulla colpa, ma sul rapporto di fatto con l'animale stesso. La presunzione di colpa del custode dell'animale per il danno cagionato dallo stesso è superabile solo con la prova del caso fortuito, ossia dell'intervento di un fattore esterno che deve presentare i caratteri della imprevedibilità, inevitabilità ed assoluta eccezionalità.

La legge stabilisce che il proprietario di un animale e il soggetto che se ne serve e per tutto il tempo che lo utilizza ha l’obbligo di fare in modo che l’animale non causi dei danni a terzi, perché diversamente è tenuto al risarcimento. Questa regola impone al soggetto che ha in gestione l’animale un obbligo di controllo particolarmente severo.

Ciò significa che il soggetto che ha subito un danno da un animale deve semplicemente dimostrare che il danno è collegato direttamente al comportamento dell’animale (in altre parole deve dimostrare il cosiddetto nesso causale), mentre sarà compito del proprietario provare che il fatto è avvenuto per un evento talmente eccezionale e imprevedibile da impedire qualunque forma di controllo sull’animale stesso.
Di fronte a questa regola molto rigida il proprietario è quindi obbligato a trattare e utilizzare l’animale di modo tale da eliminare al massimo i pericoli per i terzi (ad esempio nel portare il proprio cane a passeggio è sempre opportuno dotarlo di guinzaglio e di museruola).

Per una maggiore tutela del proprietario molte Compagnie assicuratrici offrono apposite polizze del Capofamiglia per garantirsi dai danni provocati dagli animali domestici.

Altro aspetto invece attiene alla responsabilità penale per le lesioni causate da animali domestici: oltre alle questioni risarcitorie in ambito civilistico, il proprietario che omette delle cautele nella gestione dell’animale che causa danni a terzi può essere chiamato a rispondere anche in sede penale del reato di lesioni personali colpose.

Con queste premesse, più che un consiglio diventa quasi un obbligo tutelarsi con una polizza ad hoc e prestare sempre la massima attenzione sui nostri adorabili amici animali.

(*) Fonte EURISPES – Istituto di Ricerca degli Italiani
 


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