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  • Più di 100 figure professionali presso l’Helvetia

    04.03.2022 | Sereina Alther | Chantal Ulmer, Edoardo Passano
    È ovvio che all’Helvetia non lavorano solo consulenti alla clientela. Eppure sorprende che il suo organico contempli più di 100 figure professionali diverse. Nell’articolo due collaboratori raccontano perché i settori della chimica e dell’arte interessano da vicino le attività dell’Helvetia.
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Più di 100 figure professionali presso l’Helvetia

04.03.2022 | Sereina Alther | Chantal Ulmer, Edoardo Passano
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È ovvio che all’Helvetia non lavorano solo consulenti alla clientela. Eppure sorprende che il suo organico contempli più di 100 figure professionali diverse. Nell’articolo due collaboratori raccontano perché i settori della chimica e dell’arte interessano da vicino le attività dell’Helvetia.
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In qualità di datore di lavoro per noi la varietà è importante. Lo si capisce anche dal numero delle figure professionali che contempla il nostro organico. Edoardo Passano ha studiato architettura e lavora all’Helvetia da quasi dieci anni in qualità di underwriter nel reparto che si occupa delle opere d’arte. Chantal Ulmer si è laureata in chimica e dalla scorsa estate lavora nel settore Risk Engineering. Entrambi hanno background diversi e svolgono delle attività che esulano dalla loro preparazione professionale, di cui ci raccontano volentieri qualcosa in più.

«All’epoca molti erano rimasti sorpresi della mia scelta lavorativa».
Chantal Ulmer, Risk Engineering Services

«Ho sempre nutrito un grande interesse per le scienze naturali, sicuramente anche a causa della mia famiglia: mia madre è biologa e mio padre geologo. Ho deciso di studiare chimica perché mi affascina poter creare qualcosa di nuovo partendo da due sostanze diverse. E quando si è trattato di scegliere una professione, ho optato per la formazione di tecnico di laboratorio. Dopo aver concluso il mio apprendistato ho studiato chimica presso la scuola superiore universitaria. Ultimamente ho lavorato sette anni nell’industria chimica, dove ero addetta al controllo della qualità. Dall’estate del 2020 lavoro nel settore Risk Engineering per i clienti aziendali dell’Helvetia. Il mio team e io ci occupiamo dell’individuazione dei rischi per le imprese operanti nell’ambito della protezione antincendio, dei pericoli naturali, della sicurezza sul lavoro e in azienda e molto altro. Il nostro compito è quello di spiegare chiaramente alle persone che non dispongono di conoscenze tecnico-scientifiche, cosa fanno le aziende citate e di quali rischi si deve tener conto. Considerata la mia formazione, assisto principalmente le aziende farmaceutiche e chimiche nonché le imprese dell’industria alimentare.

All’epoca molti sono rimasti sorpresi della mia decisione di passare all’Helvetia. Soprattutto le mie colleghe e i miei colleghi del ramo chimico facevano fatica ad immaginare quali potessero essere le mie attività all’interno della compagnia. La maggior parte di loro lavora in un laboratorio o nella ricerca presso aziende farmaceutiche. Eppure, diversamente da quanto si possa pensare, l’Helvetia ha bisogno anche di esperti specialisti provenienti dal settore chimico e delle scienze naturali. Il nostro team comprende anche due ingegneri meccanici e un ingegnere edile che lavorano nei loro rispettivi ambiti».

«Per lavorare in veste di underwriter nel settore delle opere d’arte, poter contare su una buona rete di contatti è fondamentale».
Edoardo Passano, Underwriting Opere d’arte

«Suscito sempre una certa curiosità quando spiego che lavoro per un’assicurazione. La domanda che di solito segue è se quello che faccio è allestire polizze tutto il tempo. Ma non è così. In qualità di underwriter nel campo delle opere d’arte fornisco servizi di consulenza ai clienti e gestisco i contatti. Ho iniziato ben presto ad avere a che fare con l’arte perché mio padre era un appassionato collezionista. Da bambino non mi portava spesso al parco giochi, bensì nelle gallerie d’arte e nei negozi di antiquariato. In seguito ho studiato in Italia architettura specializzandomi in storia dell’arte. Dopo aver concluso gli studi sono passato all’ambito dell’arte dove ho maturato diverse esperienze. Infine ho fondato un’azienda tutta mia nella quale mi occupo tuttora di commercio, consulenza e mediazione.

Da quasi dieci anni lavoro anche per l’Helvetia in qualità di underwriter nel settore Opere d’arte. Il mio compito è, tra le altre cose, quello di stimare il valore degli oggetti d’arte della nostra clientela commerciale e privata. Offro la mia consulenza non solo a singole persone, ma anche a gallerie, fondazioni o musei. Quello che più mi piace del mio lavoro è la varietà che lo caratterizza: clienti e oggetti d’arte si differenziano caso per caso. In definitiva, la chiave del successo è poter disporre di una buona rete di contatti. In qualità di underwrtier in questo ambito occorre poter contare su una ampia rete di conoscenze ed essere in contatto con molte persone. Mio padre a riguardo mi ha sempre detto: collezionare opere d’arte va bene, ma prima bisogna fare incetta di contatti».

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