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L’Helvetia presenta un risultato soddisfacente nel ramo della previdenza professionale

Gli affari Vita collettiva dell’Helvetia Assicurazioni poggiano su solide fondamenta. I risultati dei processi di risparmio, rischio e costi sono stati positivi e gli oneri per persona assicurata sono stati nettamente ridotti. Comunque sia, la riforma della LPP resta a nostro giudizio indispensabile e urgente.
31.05.2022 | Comunicati stampa
L’Helvetia Assicurazioni registra un risultato positivo nell’ambito della previdenza professionale. Con un totale pari a CHF 81.1 milioni, iI risultato operativo 2021 è stato del 29 percento superiore rispetto all’anno precedente (2020: CHF 62.7 milioni). Grazie agli ottimi investimenti effettuati nel 2021, il risultato in termini di processo di risparmio si è rivelato nettamente migliore. Anche il processo di rischio e dei costi ha permesso di registrare introiti a copertura dei costi. L’Helvetia ha quindi sfruttato l’ottimo risultato, in particolare in termini di riserve, per continuare a rafforzare in un’ottica di sostenibilità le rendite, sia attuali che future, delle proprie persone assicurate.
 
Nelle attività legate alla previdenza professionale l’Helvetia ha registrato un volume dei premi pari a CHF 1 943.6 milioni, un risultato del 6 percento circa inferiore rispetto all’anno precedente (premi 2020: CHF 2 068.2 milioni). Questa diminuzione è dovuta in particolare al trasferimento dell’assicurazione integrale a soluzioni semiautonome e alla correlata diminuzione dei premi di risparmio. Pertanto, nel 2021 è aumentato in generale sia il volume dei premi nelle soluzioni semiautonome sia il numero di persone assicurate attive.
 
Continuità e stabilità in relazione alla partecipazione alle eccedenze
Nel 2021, negli affari assoggettati alla quota minima, l’Helvetia ha impiegato CHF 597,4 milioni a favore degli assicurati. Tale cifra corrisponde a una quota di distribuzione del 90,5 percento (2020: 90,6 percento).
 
Nella sua politica di gestione delle eccedenze, negli anni passati l’Helvetia ha messo in primo piano la continuità e la stabilità. Questa politica rigorosa e il solido risultato d’esercizio del 2021 consentono un’adeguata partecipazione alle eccedenze. Nell’ambito dell’attività soggetta alla quota minima, agli averi del regime obbligatorio della LPP è stato applicato un tasso minimo d’interesse dell’1 percento. Agli averi sovraobbligatori è stato accreditato lo 0,75 percento. Secondo le norme sulla quota minima che riguardano la distribuzione delle eccedenze, per il 2021, oltre all’eccedenza di interessi, è stata distribuita anche un’eccedenza relativa al processo di rischio.
 
Il calo dei costi di esercizio si accentua
Come già avvenuto nel 2019 e nel 2020, i costi di esercizio sono calati anche nel 2021 di 8,8 milioni di franchi (-9 percento) rispetto all’anno precedente, attestandosi a 89,1 milioni di franchi. I costi di esercizio per assicurato attivo sono diminuiti del 12 percento, passando a 418 franchi (2020: CHF 477) e sono quindi tornati (circa) allo stesso livello del 2019.
 
La performance netta calcolata sui valori di mercato è pari allo 0,97 percento per il 2021. I valori di mercato delle azioni e degli immobili hanno registrato un andamento positivo grazie alla ripresa economica e al buon anno borsistico. D’altra parte, l’aumento dell’inflazione e la fine imminente della politica monetaria ultra-espansiva hanno avuto un impatto negativo sui prezzi di mercato delle obbligazioni a reddito fisso.
 
Il numero degli assicurati è aumentato del 3 percento, passando a 229 840 (2020: 222 436), mentre il numero di contratti collettivi è diminuito dell’1% attestandosi a quota 17 086 (2020: 17 286).
 
Si conferma l’eccessivo aumento della ridistribuzione dei mezzi estranea al sistema
Una riforma della previdenza professionale si rivela ancora una volta assolutamente necessaria nonché estremamente urgente. La ridistribuzione dei mezzi estranea al sistema risulta infatti ancora troppo elevata. Anja Göing-Jaeschke, responsabile Attuariato Vita Svizzera dell’Helvetia, spiega: «Grazie al risultato lordo positivo derivante dal processo di risparmio delle persone assicurate attive, nel corso del 2021 l’Helvetia ha potuto rafforzare le proprie riserve. Insieme alla riduzione dei tassi di conversione, conseguente all’introduzione della nuova tariffa Vita collettiva a partire dal 1° gennaio 2020, nei prossimi anni sarà possibile limitare i sovvenzionamenti trasversali.» Tuttavia, senza un miglioramento delle condizioni quadro giuridiche, in futuro non sarà comunque possibile evitare un determinato numero di sovvenzionamenti trasversali.
 
Una sicurezza a 360° o una maggiore remunerazione?
«Nell’ambito del ramo Vita collettiva svizzero, l’Helvetia offre ai propri clienti, in base alle loro esigenze, entrambi i modelli: il modello dell’assicurazione integrale con ampie garanzie e il modello semiautonomo con opportunità di rendimento», spiega Hedwig Ulmer, responsabile Previdenza e membro del Comitato di direzione Svizzera dell’Helvetia.
 
Il conto di esercizio 2021 della Previdenza professionale dell’Helvetia Svizzera può essere consultato qui: www.helvetia.ch/fatti-e-cifre.html.

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