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  • Nuova legge svizzera sulla protezione dei dati: l’essenziale in breve

    04.09.2023 | Alexandra Toscanelli
    La nuova legge sulla protezione dei dati impone alle imprese una maggiore trasparenza e diligenza nella gestione dei dati personali. Leggete qui tutto in merito a:
Web

Nuova legge svizzera sulla protezione dei dati: l’essenziale in breve

04.09.2023 | Alexandra Toscanelli
Web
La nuova legge sulla protezione dei dati impone alle imprese una maggiore trasparenza e diligenza nella gestione dei dati personali. Leggete qui tutto in merito a:
basi e obiettivi
nuovi obblighi per le imprese
nuovi diritti per le persone

La nuova legge svizzera sulla protezione dei dati (nLPD) è in vigore in Svizzera dal 1° settembre 2023. La legge rafforza i diritti delle persone e obbliga le imprese a una maggiore trasparenza, documentazione e sicurezza nel trattamento dei dati. Per le aziende questo significa dover adattare i processi interni, rendere più trasparente il trattamento dei dati e applicare in modo coerente provvedimenti tecnici e organizzativi. Scoprite qui tutti i dettagli principali.

Riassunto
  • La nuova legge sulla protezione dei dati rafforza la tutela dei dati personali e aumenta gli obblighi di trasparenza delle imprese.
  • Le persone coinvolte hanno diritti più ampi, tra cui il diritto all’informazione, alla correzione, alla consegna dei dati e alla cancellazione; a causa dell’elevato rischio connesso, a livello di profilazione si applicano adesso ulteriori requisiti di protezione.
  • Le aziende devono comunicare quali dati trattano, a quale scopo e per quanto tempo questi verranno memorizzati. Per proteggere i dati, esse devono adottare provvedimenti tecnici e organizzativi adeguati.
  • Se viene rilevata una violazione della sicurezza dei dati, a seconda della sua gravità, l’impresa responsabile deve informare immediatamente l’Incaricato/a federale della protezione dei dati e della trasparenza (IFPDT) e le persone interessate.
  • La nLPD prevede multe personali per le persone responsabili in caso di violazione degli obblighi fondamentali.

Perché è stata adeguata la legge sulla protezione dei dati?

La vecchia legge sulla protezione dei dati in Svizzera risaliva al 1992. Negli ultimi trent’anni le condizioni generali a livello tecnologico e sociale sono costantemente cambiate. Inoltre, con il regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR), l’UE ha rafforzato la protezione dei dati. Con la revisione totale della legge svizzera sulla protezione dei dati, la legge è stata adattata alla mutata situazione generale ed è stata resa compatibile con il diritto UE.

Cosa tutela la nuova legge sulla protezione dei dati?

La nuova legge sulla protezione dei dati della Svizzera protegge due cose: la personalità e i diritti fondamentali delle singole persone (persone fisiche), e lo fa quando privati o istituzioni statali trattano i loro dati. La legge presta particolare attenzione al modo in cui i dati vengono trattati, a come vengono informate le persone interessate e a come queste possono influire su tale trattamento. La revisione migliora in particolare la trasparenza dei trattamenti dei dati e rafforza l’autodeterminazione delle persone interessate in merito ai loro dati. Il cosiddetto diritto all’autodeterminazione informativa indica il diritto del singolo a decidere autonomamente in merito alla consegna e all’utilizzo dei suoi dati personali. Ciò significa che ogni persona ha un livello minimo di controllo in merito alle informazioni raccolte e trattate su di lei.

Da quando è in vigore la nuova legge sulla protezione dei dati in Svizzera?

La nuova legge sulla protezione dei dati (LPD) è entrata in vigore il 1° settembre 2023. Poiché la legge non prevedeva periodi di transizione, a partire dall’entrata in vigore sono stati subito applicati tutti gli obblighi e i diritti. Al contempo sono entrate in vigore anche le disposizioni di esecuzione nella nuova ordinanza sulla protezione dei dati (OPDa) e la nuova ordinanza sulle certificazioni in materia di protezione dei dati (OCPD).

Chi è interessato dalla nuova legge sulla protezione dei dati?

La nuova LPD riguarda tutte le aziende e organizzazioni che trattano dati personali. Secondo la LPD, esse devono ad esempio garantire la sicurezza dei dati mediante misure tecniche e organizzative adeguate per evitare violazioni della sicurezza dei dati (ad esempio tramite attacchi hacker). Soprattutto considerando che il numero di attacchi hacker in Svizzera è in rapidissimo aumento e rimane alto, come dimostrano gli incidenti segnalati all'Ufficio federale della cibersicurezza: questo mostra la situazione di criticità in cui si trovano le aziende in Svizzera.

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Modifiche principali: cosa cambia con la nuova legge sulla protezione dei dati?

La revisione della LPD svizzera si basa sul GDPR dell’Unione europea, ma presenta alcune particolarità. Le modifiche principali nella nuova LPD si possono suddividere in tre aree: in primo luogo in modifiche generali, poi in nuovi obblighi per le aziende e in terzo luogo in nuovi diritti per le persone.

Modifiche generali

Nuovi obblighi per aziende

Nuovi diritti per le persone interessate

Pene più severe

Se le aziende violano la nuova legge sulla protezione dei dati, rischiano multe fino a CHF 250'000. Non vengono tuttavia punite le aziende, ma le persone fisiche responsabili a differenza del GDPR, che punisce le ditte in errore e con multe molto più elevate.

In che modo l’economia beneficia della revisione totale?

 
Dal 1992, anno in cui entrava in vigore in Svizzera la prima legge sulla protezione dei dati, con la digitalizzazione sono stati raccolti e utilizzati sempre più dati. La protezione dei dati è stata inoltre ampliata, nello specifico nell’UE con il GDPR entrato in vigore il 25 maggio 2018. Per rafforzare la protezione dei dati, la Svizzera ha dovuto quindi adeguare la vecchia legge alle nuove circostanze:
 
  • al nuovo comportamento di consumo (ad esempio shopping online, social media)
  • agli sviluppi tecnologici (ad esempio big data, cloud computing)
  • agli standard internazionali come il GDPR
Secondo il GDPR, i dati dall’UE possono essere trasmessi solo in paesi che hanno una protezione dei dati adeguata. Poiché l’economia svizzera è fortemente collegata allo Spazio economico europeo, è di centrale importanza una protezione dei dati “riconosciuta” dall’UE per continuare a garantire un flusso di dati senza problemi. Secondo il Consiglio federale, il nuovo diritto sulla protezione dei dati garantisce la compatibilità con il diritto europeo.