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La nuova legge svizzera sulla protezione dei dati (nLPD) è in vigore in Svizzera dal 1° settembre 2023. La legge rafforza i diritti delle persone e obbliga le imprese a una maggiore trasparenza, documentazione e sicurezza nel trattamento dei dati. Per le aziende questo significa dover adattare i processi interni, rendere più trasparente il trattamento dei dati e applicare in modo coerente provvedimenti tecnici e organizzativi. Scoprite qui tutti i dettagli principali.
La vecchia legge sulla protezione dei dati in Svizzera risaliva al 1992. Negli ultimi trent’anni le condizioni generali a livello tecnologico e sociale sono costantemente cambiate. Inoltre, con il regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR), l’UE ha rafforzato la protezione dei dati. Con la revisione totale della legge svizzera sulla protezione dei dati, la legge è stata adattata alla mutata situazione generale ed è stata resa compatibile con il diritto UE.
La nuova legge sulla protezione dei dati della Svizzera protegge due cose: la personalità e i diritti fondamentali delle singole persone (persone fisiche), e lo fa quando privati o istituzioni statali trattano i loro dati. La legge presta particolare attenzione al modo in cui i dati vengono trattati, a come vengono informate le persone interessate e a come queste possono influire su tale trattamento. La revisione migliora in particolare la trasparenza dei trattamenti dei dati e rafforza l’autodeterminazione delle persone interessate in merito ai loro dati. Il cosiddetto diritto all’autodeterminazione informativa indica il diritto del singolo a decidere autonomamente in merito alla consegna e all’utilizzo dei suoi dati personali. Ciò significa che ogni persona ha un livello minimo di controllo in merito alle informazioni raccolte e trattate su di lei.
La nuova legge sulla protezione dei dati (LPD) è entrata in vigore il 1° settembre 2023. Poiché la legge non prevedeva periodi di transizione, a partire dall’entrata in vigore sono stati subito applicati tutti gli obblighi e i diritti. Al contempo sono entrate in vigore anche le disposizioni di esecuzione nella nuova ordinanza sulla protezione dei dati (OPDa) e la nuova ordinanza sulle certificazioni in materia di protezione dei dati (OCPD).
La nuova LPD riguarda tutte le aziende e organizzazioni che trattano dati personali. Secondo la LPD, esse devono ad esempio garantire la sicurezza dei dati mediante misure tecniche e organizzative adeguate per evitare violazioni della sicurezza dei dati (ad esempio tramite attacchi hacker). Soprattutto considerando che il numero di attacchi hacker in Svizzera è in rapidissimo aumento e rimane alto, come dimostrano gli incidenti segnalati all'Ufficio federale della cibersicurezza: questo mostra la situazione di criticità in cui si trovano le aziende in Svizzera.
La revisione della LPD svizzera si basa sul GDPR dell’Unione europea, ma presenta alcune particolarità. Le modifiche principali nella nuova LPD si possono suddividere in tre aree: in primo luogo in modifiche generali, poi in nuovi obblighi per le aziende e in terzo luogo in nuovi diritti per le persone.
Se le aziende violano la nuova legge sulla protezione dei dati, rischiano multe fino a CHF 250'000. Non vengono tuttavia punite le aziende, ma le persone fisiche responsabili a differenza del GDPR, che punisce le ditte in errore e con multe molto più elevate.