Facciamo parte del gruppo Helvetia Baloise. Per saperne di più.
Il piano di liquidità, elemento centrale del piano finanziario, integra il fattore tempo nella pianificazione finanziaria. A differenza del conto economico, il piano di liquidità tiene conto dell’esatta tempistica dei pagamenti in entrata e in uscita. Esso fornisce una panoramica dei flussi previsti di risorse finanziarie in entrata e in uscita e mostra quindi come si svilupperà la solvibilità dell’azienda nelle settimane e nei mesi successivi. La liquidità indica se un’impresa è in grado di pagare puntualmente le fatture e gli altri debiti. La pianificazione della liquidità consiste essenzialmente nel confrontare gli importi previsti dei pagamenti in entrata e dei pagamenti in uscita considerando esattamente le loro rispettive scadenze.
Chi lascia la liquidità all’istinto o al caso corre il rischio di non essere più in grado di pagare le fatture e, nel peggiore dei casi, di ritrovarsi in una situazione di emergenza. Il piano di liquidità non è un simpatico extra per evitare tali difficoltà, ma uno strumento assolutamente necessario. Con il piano di liquidità si determina la disponibilità prevista di risorse finanziarie liquide. Il piano di liquidità è quindi un importante strumento di controllo, grazie al quale è possibile valutare i rischi in tempo utile e adottare le misure appropriate se necessario. Con un piano di liquidità attentamente ponderato si evitano problemi di mezzi disponibili e insolvenze, si aumenta la trasparenza dei costi e si migliora la pianificazione del futuro e l’acquisizione di crediti.
💡 Buono a sapersi
Per quanto si possa preparare con cura il piano di liquidità, esso è sempre associato a incertezze. La pianificazione della liquidità non è altro che una previsione dell’andamento futuro della situazione del conto della vostra impresa. Pertanto è necessario confrontare regolarmente i valori numerici previsti con quelli effettivi. A tal fine si deve aggiornare regolarmente il piano di liquidità, preferibilmente ogni mese.
Le posizioni che dovrebbero essere contenute in un piano di liquidità dipendono in larga misura dalle dimensioni, dalla forma giuridica e dal settore di attività di un’impresa. In un’impresa commerciale come una boutique di abbigliamento, ad esempio, i flussi dei pagamenti sono diversi rispetto a quelli di un’azienda di produzione o di servizi. Singole posizioni sono richieste solo per società di capitali, altre solo per società di persone. A volte si ottiene molto semplicemente concentrandosi sulle spese fisse, in modo da stimare se e quanto dureranno i mezzi disponibili per coprirle.
Il seguente elenco fornisce una panoramica delle posizioni più comuni di un piano di liquidità.
Anche se semplificato al massimo, mettere a punto da soli un piano di liquidità solido richiede tempo e know-how. Chi sa usare bene Excel può creare da solo un modello di piano di liquidità. Tuttavia è consigliabile rivolgersi a un professionista, ad esempio a un fiduciario, almeno per i primi passi. Presso il nostro partner Gryps, il portale leader di intermediazione di prodotti e servizi per le piccole imprese, potete ottenere gratuitamente e in modo rapido delle offerte per tali specialisti.
💡 Buono a sapersi
Il fatto che teniate una contabilità semplificata o abbiate già una contabilità ausiliaria debitori e creditori ha conseguenze per la pianificazione della liquidità. Nel secondo caso è possibile tenere traccia di entrate ed uscite (ad esempio dell’ultimo mese) all’interno del software e, in particolare, rilevare il numero di debitori e creditori a una data di riferimento. Chi tiene una contabilità solo semplificata deve estrapolare manualmente queste informazioni dall’estratto conto bancario.
I modelli Excel già pronti per la pianificazione della liquidità sono facilmente reperibili su Internet e spesso possono essere scaricati gratuitamente. Tuttavia è consigliabile fare attenzione: non tutti i modelli mantengono ciò che promettono. Un modello affidabile con la possibilità di simulare diversi scenari può essere scaricato da UBS gratuitamente indicando solamente i dati di contatto.
Chi è meno esperto di Excel e simili può ricorrere a una serie di strumenti solitamente a pagamento e a piccoli programmi speciali. Basta digitare “strumenti pianificazione liquidità Svizzera” su Google o sul motore di ricerca online per ottenere numerose opzioni nella pagina dei risultati.
La pianificazione della liquidità in Excel o in uno di questi programmi speciali non è però priva di insidie. Dato che tutti i movimenti del conto devono essere inseriti manualmente, i valori sono raramente aggiornati e sono anche soggetti a errori: basta un solo errore di battitura per falsare in modo significativo il risultato. Nelle imprese con un elevato volume di transazioni (come un negozio online ben avviato) e diversi conti commerciali, gli utenti perdono rapidamente la visione d’insieme.
Se aumenta la complessità, le soluzioni software professionali diventano la scelta più ovvia. Nei programmi di contabilità ampliata si trovano anche funzioni per la pianificazione della liquidità. Anche i software specializzati nella pianificazione della liquidità automatizzano diversi compiti e provvedono a una maggiore chiarezza.
Il processo di messa a punto di un piano di liquidità può essere essenzialmente suddiviso in sette fasi
Se la pianificazione della liquidità mostra che nei periodi successivi ci sono o possono esserci delle difficoltà, dovete prendere per tempo contromisure. Avete due possibilità fondamentali: o aumentare i flussi di cassa in entrata o ridurre i flussi di cassa in uscita (spese finanziarie).