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L’importo della tua rendita della previdenza professionale dipende tra le altre cose anche dall’aliquota di conversione. A seconda della cassa pensioni, vengono applicati approcci diversi per determinare la rendita del 2° pilastro. Bastano dei semplici esempi numerici per capire cosa significa tutto questo per te.
Quando raggiungi la tua età di pensionamento, puoi scegliere. Puoi riscuotere infatti il tuo avere di previdenza in tre modi diversi:
Un semplice esempio dimostra cosa succede concretamente se scegli la rendita di vecchiaia. Il tuo capitale risparmiato viene moltiplicato per l’aliquota di conversione prevista dalla legge. Il risultato costituisce la tua rendita di vecchiaia annua del 2° pilastro. Supponiamo che tu abbia messo da parte un avere di vecchiaia di CHF 400’000 e che l’aliquota di conversione sia del 6,8 percento. In questo caso ricevi una rendita di vecchiaia di CHF 27’200 all’anno (avere di vecchiaia x aliquota di conversione = CHF 400’000 x 6,8%).
Non esiste soltanto un unico tipo di aliquota di conversione. Devi sapere che la previdenza professionale fa una distinzione tra l’avere di vecchiaia obbligatorio e quello sovraobbligatorio. Esistono infatti il regime obbligatorio LPP e il regime sovraobbligatorio LPP. Se questi due averi vengono presi in considerazione separatamente, viene impiegata l’aliquota di conversione differenziata. Se entrambi gli averi di vecchiaia vengono sommati e convertiti in una rendita, si applica l’aliquota di conversione globale.
Nella parte obbligatoria della tua previdenza professionale, l’aliquota di conversione è prescritta dalla legge ed è un’aliquota minima di conversione. Come spiegato sopra, l’aliquota è del 6,8 percento ed è rimasta invariata dal 2014. Nel tuo certificato della cassa pensioni, la parte obbligatoria della tua previdenza professionale viene spesso indicata come “avere di vecchiaia secondo la LPP”. Nell’articolo del nostro blog spieghiamo in dettaglio dove puoi trovare questo importo nel tuo certificato della cassa pensioni: «Leggere e capire il certificato della cassa pensioni».
Nella parte sovraobbligatoria, la tua cassa pensioni può stabilire autonomamente l’aliquota di conversione. Si parla di un’aliquota di conversione differenziata se la parte obbligatoria e quella sovraobbligatoria vengono considerate separatamente e anche le rendite vengono calcolate separatamente.
Il nostro esempio mostra due cose. Da una parte, con l’aliquota di conversione globale, Laura riceve una rendita più bassa di CHF 3’400 all’anno rispetto al nostro primo esempio con l’aliquota di conversione differenziata. Dall’altra, la cassa pensioni applica un’aliquota di conversione più bassa (5,5 %) rispetto a quella prevista dalla legge con l’aliquota minima di conversione (6,8 %). Questo è tuttavia consentito. Ma solo a una condizione: nessuno deve ricevere meno della rendita minima prevista dalla legge. La rendita minima viene calcolata moltiplicando la parte obbligatoria (regime obbligatorio LPP) per l’aliquota minima di conversione. Nel nostro esempio funziona così.
Poiché la rendita di vecchiaia annua calcolata con l’aliquota di conversione globale nel nostro esempio è di CHF 1’600 superiore alla rendita minima, è consentita questa aliquota di conversione più bassa del 5,5 %.
Se al momento del pensionamento opti per la tua rendita della previdenza professionale, la riceverai a vita, indipendentemente dell’età che raggiungerai. La cassa pensioni tiene conto di diversi fattori che influiscono sulla tua previdenza professionale.
Supponiamo che, fino al pensionamento, tu abbia accumulato nel 2° pilastro un avere di vecchiaia di CHF 400’000 e che tu scelga di riscuotere una rendita di vecchiaia vitalizia. Ogni mese ricevi una parte di questo capitale sotto forma di rendita. Il resto viene investito a basso rischio dalla cassa pensioni, che si aspetta di ottenere un rendimento a lungo termine. Il tasso di interesse tecnico ti svela quanto sarà elevato questo rendimento. Se la cassa pensioni ha un tasso di interesse tecnico elevato, devi fare attenzione, perché è possibile che così facendo si assuma un rischio d’investimento maggiore. Se vuoi sapere quali altri aspetti della tua cassa pensioni dovresti tenere presenti e come valutare se hai una buona cassa pensioni o meno, leggi il nostro contributo del blog «Una buona cassa pensioni: come valutarla?».