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Questa imposta deve essere pagata per tutti i veicoli che vengono immatricolati in Svizzera e questo a partire dal giorno di immatricolazione stesso. Poco dopo l’immatricolazione, infatti, ricevete di solito il primo accertamento fiscale. Dopodiché, pagate l’imposta di circolazione una volta all’anno nel mese di gennaio.
La persona soggetta all’obbligo fiscale è la detentrice o il detentore del veicolo. Le imposte vengono pagate per le auto ma anche per moto e ciclomotori, per motorini e quad, furgoncini, camper, rimorchi e altri veicoli che devono essere immatricolati.
L’importo dell’imposta di circolazione dipende dal vostro cantone di domicilio. Per quanto riguarda l’imposta di circolazione le differenze sono davvero notevoli poiché sono i cantoni ad avere la competenza in materia e a decidere quindi autonomamente l’importo.
Consiglio: gli uffici della circolazione dei cantoni mettono a disposizione i calcolatori online sui rispettivi siti internet. In questo modo potete calcolare da soli l’imposta da pagare.
A causa delle diverse basi imponibili, per quanto riguarda le imposte le differenze tra i cantoni sono molto evidenti. Un confronto svolto dal TCS tra diversi veicoli (a benzina, auto ibrida ed elettrica, diesel, veicoli plug-in e auto a biogas) mostra che i veicoli a benzina sono quelli che in media vengono tassati maggiormente.
Le imposte più elevate per le auto a benzina sono quelle del canton Ginevra: per l’Alfa Romeo Stelvio utilizzata dal TCS nel confronto l’imposta di circolazione è di quasi CHF 4’000. A Sciaffusa, per la stessa auto l’importo da pagare sarebbe di soli CHF 372.
La Svizzera mira a promuovere l’elettro mobilità e la sostiene tra l’altro con delle riduzioni sull’imposta di circolazione e con altri incentivi per auto elettriche. In molti cantoni le auto elettriche, per alcuni anni, sono completamente esonerate dal pagamento dell’imposta, in certi cantoni addirittura, l’esenzione non ha limite temporale: stiamo parlando dell’imposta di circolazione nei cantoni Zurigo, Glarona e Soletta.
Questo modo di procedere tuttavia non è unitario. Allo scadere dei bonus limitati nel tempo, se l’imposta viene determinata in base alla potenza, che nei veicoli elettrici di regola è più elevata, a seconda delle circostanze questo può rivelarsi addirittura svantaggioso per i veicoli elettrici. Chi detiene un veicolo nei cantoni Sciaffusa, Argovia e Appenzello Esterno deve rinunciare completamente ai bonus. Soprattutto nell’ultimo cantone indicato le imposte per le auto con motore elettrico sono notevoli e lo stesso vale anche per Svitto.