Facciamo parte del gruppo Helvetia Baloise. Per saperne di più.

Facciamo parte del gruppo Helvetia Baloise. Per saperne di più.

?
La funzione «Cerca» non è al momento disponibile, la preghiamo di riprovare più tardi.
La invitiamo a contattarci. Al formulario di contatto
  • Una buona cassa pensioni: come valutarla?

    01.01.2025 | Daniel Buntschu
    Sapete davvero cosa distingue una cassa pensioni di ottima qualità? Per permettervi di avere una visione chiara della vostra previdenza professionale, vi spieghiamo in modo semplice e diretto gli aspetti su cui vale davvero la pena prestare attenzione. L’accento è posto in particolare sulla deduzione di coordinamento per il lavoro a tempo parziale, sull'importanza del grado di copertura e dell'aliquota di conversione, nonché sulla struttura dei contributi del datore di lavoro e delle prestazioni di rischio essenziali.
f4w-gute-pk

Una buona cassa pensioni: come valutarla?

01.01.2025 | Daniel Buntschu
f4w-gute-pk
Sapete davvero cosa distingue una cassa pensioni di ottima qualità? Per permettervi di avere una visione chiara della vostra previdenza professionale, vi spieghiamo in modo semplice e diretto gli aspetti su cui vale davvero la pena prestare attenzione. L’accento è posto in particolare sulla deduzione di coordinamento per il lavoro a tempo parziale, sull'importanza del grado di copertura e dell'aliquota di conversione, nonché sulla struttura dei contributi del datore di lavoro e delle prestazioni di rischio essenziali.
Abbonati alla newsletter

Piano di previdenza

I piani di previdenza non sono tutti uguali. Conviene quindi fare un confronto. Se è in cerca di un impiego, può confrontare i piani di previdenza di diversi datori di lavoro. Ce ne sono anche alcuni che offrono la possibilità di scegliere fra più piani. In quest’ultimo caso può decidere lei se avere una quota di risparmio più elevata nella previdenza professionale. Per tutti i piani di previdenza vale questo: più la quota di risparmio è alta, più il salario netto è basso. In cambio, oggi mette da parte più soldi per quello che sarà il periodo successivo alla sua vita professionale. Grazie all’interesse composto, può arrivare ad accumulare un importo considerevole. Questi piani di previdenza vengono di norma integrati da prestazioni di rischio piuttosto generose. Maggiori informazioni nel capitolo Prestazioni in caso di invalidità o decesso.

Ammontare del contributo del datore di lavoro
Ogni mese una parte del salario le viene detratta per la previdenza e viene accreditata nel suo avere di vecchiaia nel secondo pilastro. La legge stabilisce che il datore di lavoro debba effettuare almeno i suoi stessi versamenti nel secondo pilastro. Esistono comunque datori di lavoro generosi che superano tale importo minimo. Quando arrivano a versare più della metà dei suoi importi, per lei diventa interessante, perché così ha meno detrazioni sul salario.

Suggerimento: nel negoziare la sua retribuzione non consideri solo il salario, gli eventuali bonus e altri vantaggi monetari, ma anche l’ammontare del contributo del datore di lavoro alla sua previdenza. Per sapere quali altri aspetti tenere in considerazione al momento di negoziare il salario, legga l’articolo del blog «Negoziati salariali: ecco come avvicinarti al salario che desideri».

Deduzione di coordinamento per lavoro a tempo parziale

In Svizzera il lavoro a tempo parziale continua a prendere piede, ma ancora oggi sono molte di più le donne degli uomini a lavorare in questa modalità. Lo dimostra da anni il grafico dell’Ufficio federale di statistica. Fra le donne si arriva a un 60 %, fra gli uomini solo a un 20 % scarso. Si tratta quindi di un aspetto che ha un’importanza particolare per l’universo femminile, perché un grado di occupazione a tempo parziale si ripercuote direttamente sull’avere di vecchiaia del 2o pilastro. Una delle cause è la deduzione di coordinamento.

Chiariamo innanzitutto che cos’è la deduzione di coordinamento. La cassa pensioni riscuote i contributi solo sulla parte del suo salario per la quale l’AVS (1o pilastro) non eroga già delle prestazioni. In questo modo si evita di assicurare due volte le stesse componenti salariali. Al suo salario viene perciò applicata una deduzione di coordinamento in modo da determinare la quota di salario assicurata nella cassa pensioni. Nel 2025 la deduzione di coordinamento è fissata a CHF 26’460. Ad esempio, se una persona guadagna CHF 50’000 all’anno, il salario assicurato nella sua cassa pensioni è di CHF 23’540.

Oggi le aziende generose fanno sì che anche i lavoratori a tempo parziale possano versare di più nel loro 2o pilastro (cassa pensioni) adeguando la deduzione di coordinamento al grado di occupazione in modo proporzionale. In questo modo aumenta la quota di salario e quindi gli accrediti di risparmio nel secondo pilastro dei lavoratori a tempo parziale.

Suggerimento: nel caso lavori a tempo parziale, verifichi se l’istituto di previdenza riscuote la deduzione di coordinamento completa o in percentuale.

Prestazioni in caso di invalidità o decesso

Non dimentichi le prestazioni per l’invalidità. E se è sposato/a o vive in concubinato dovrebbe pensare anche alle prestazioni in caso di decesso, perché la previdenza professionale include le cosiddette prestazioni di rischio. Anche in tale ambito vi sono differenze notevoli. Le relative cifre sono disponibili nel certificato della cassa pensioni. Se è sposato/a, l’importante è soprattutto che la rendita sia sufficiente per il suo partner ed eventuali figli. Se vive in concubinato dovrebbe verificare se e a quali condizioni il suo partner può essere assicurato.

Acquisto facoltativo nella cassa pensioni

Se ha risparmiato dei soldi e vuole conservarli per il futuro ha diverse possibilità. Può risparmiarli o investirli autonomamente in una previdenza privata (ad es. in un pilastro 3a), ammortizzare un’ipoteca oppure fare un acquisto facoltativo nella sua cassa pensioni. Prima di procedere con l’ultima opzione, ci sono due cose che deve sapere. Primo: il denaro versato è vincolato fino a quando andrà in pensione. Sono pochi i motivi che le consentono di prelevare i soldi prima del pensionamento: l’acquisto di un’abitazione per uso personale, l’emigrazione, il prepensionamento e l’avvio di un’attività autonoma. In cambio, può detrarre dal suo reddito l’importo versato, in modo da risparmiare sulle imposte. Secondo: deve sapere qual è la qualità – ossia il livello di salute – del suo istituto di previdenza.

Grado di copertura: la salute finanziaria della sua cassa pensioni

Il grado di copertura indica il livello di finanziamento di una cassa pensioni: mette in relazione il capitale con gli obblighi – vale a dire le rendite – e con i pagamenti in capitale che deve effettuare. Se i suoi obblighi sono coperti per meno del 100 %, la cassa pensioni è considerata sottofinanziata e si parla di copertura insufficiente. Se vi è una sovracopertura, il grado di copertura è superiore al 100%. A prima vista un grado di copertura di più del 100 % può sembrare buono. Attenzione però! Non tutti i gradi di copertura sono uguali: ne esistono di diversi tipi. In parole semplici, il grado di copertura tecnico descrive l’aspettativa di rendita futura che la cassa pensioni otterrà con il capitale che ha investito. Se la cassa pensioni ha un tasso di interesse tecnico elevato deve fare attenzione perché è possibile che si assuma un rischio d’investimento maggiore. Controlli quindi sempre il grado di copertura e il tasso di interesse tecnico per capire quanto è finanziariamente sana la sua cassa. Se tutto questo le risulta troppo complicato, contatti i nostri consulenti – sapranno aiutarla.

Remunerazione dell’avere di vecchiaia

La remunerazione dell’avere di vecchiaia influisce notevolmente sulle prestazioni attese dalla cassa pensioni. Il tasso d’interesse minimo stabilito dalla legge per il denaro della previdenza professionale obbligatoria è dell’ 1 % nel 2023. Le differenze sono comunque notevoli a seconda della cassa pensioni.

Suggerimento: controlli qual è stata la remunerazione della sua cassa pensioni rispetto ad altre casse negli ultimi cinque anni.

L’aliquota di conversione determina l’ammontare della sua rendita

Quando raggiunge l’età di pensionamento, il suo avere di vecchiaia viene moltiplicato per l’aliquota di conversione. Il risultato è la sua rendita annuale. Un semplice esempio lo dimostra concretamente. Supponiamo che lei abbia risparmiato un patrimonio di CHF 200’000 e che l’aliquota di conversione sia del 6,8 %. In questo caso riceverà una rendita di CHF 13’600 all’anno.

Calcolare la rendita annua con l’aliquota di conversione

L’aliquota di conversione è fissata dalla legge. Oggi è del 6,8 % per le donne di 64 anni e per gli uomini di 65 anni (dati aggiornati a febbraio 2023). Questa aliquota di conversione minima prevista per legge vale solo per la parte obbligatoria del suo avere di vecchiaia. Nel 2025 il limite superiore del salario annuo nella previdenza professionale obbligatoria è di CHF 90’720. Nel suo certificato della cassa pensioni è spesso indicato come «avere di vecchiaia conforme alla LPP». Nel seguente articolo del nostro blog spieghiamo in dettaglio dove può trovare questo importo nel suo certificato della cassa pensioni: «Leggere e capire il certificato della cassa pensioni».

La maggior parte degli assicurati dispone anche di un avere di vecchiaia sovraobbligatorio. Ad esempio, se in un anno guadagnano di più rispetto al limite superiore di CHF 90’720 sopra indicato oppure se risparmiano di più di quanto è richiesto dalla legge. Le casse pensioni non possono tuttavia determinare autonomamente l’aliquota di conversione per l’avere sovraobbligatorio. Spesso questo tasso di interesse è molto più basso di quello obbligatorio.
Inoltre, esistono anche casse pensioni che conoscono una sola aliquota di conversione: è la cosiddetta aliquota di conversione «completa» che viene applicata sull’intero avere di previdenza (obbligatorio e sovraobbligatorio).

Suggerimento: controlli se la sua cassa pensioni eroga prestazioni sovraobbligatorie e a quanto ammonta l’aliquota di conversione per le prestazioni sovraobbligatorie. Inoltre deve verificare a quale parte viene accreditato un eventuale acquisto facoltativo nella cassa pensioni: se a quella obbligatoria o a quella sovraobbligatoria. Questo può variare a seconda della cassa pensioni.


Considerando che la popolazione sta invecchiando e che i tassi sono ancora molto bassi, una riduzione dell’aliquota di conversione prevista dalla legge appare inevitabile. Questo è uno dei punti cruciali nell’attuale dibattito sulla riforma del secondo pilastro.

Rapporto fra attivi e pensionati

Le persone assicurate con attività lavorativa fanno versamenti alla cassa pensioni, mentre i pensionati percepiscono denaro dalla stessa cassa. Il rapporto fra attivi e pensionati è quindi un indicatore importante, che va valutato diversamente in base al contesto dei tassi di interesse. Sostanzialmente però, più è alta la quota delle persone assicurate con attività lavorativa nella cassa pensioni, meglio è.

Spese amministrative

Le spese per persona assicurata indicano quanto è efficiente una cassa pensioni. Per calcolarle, devi dividere la somma delle spese amministrative per il numero di assicurati. In Svizzera la media è di oltre CHF 1’500 a persona. È la conclusione a cui arriva una relazione del Controllo federale delle finanze.

Valutare correttamente la previdenza professionale

Nel valutare la tua previdenza professionale dovresti considerare diversi fattori. Anche se non puoi scegliere tu la tua cassa pensioni, informati se il tuo datore di lavoro offre diversi piani di previdenza. Sono importanti anche l’ammontare del contributo del datore di lavoro al tuo avere di previdenza, la deduzione di coordinamento per il lavoro a tempo parziale e le prestazioni in caso di invalidità o decesso.

La vostra consulenza previdenziale personalizzata

Sfruttate appieno il potenziale della vostra previdenza privata? Scoprite quale soluzione si adatta meglio ai vostri obiettivi in un colloquio personale con i nostri esperti. Per permettervi di risparmiare sulle imposte oggi e avere una maggiore libertà finanziaria domani.