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  • La previdenza flessibile è più importante che mai

    22.09.2026 | Martin Hügin
    La vita spesso è imprevedibile. Il lavoro part-time, la famiglia o un nuovo inizio professionale sono aspetti della vita di molte persone che possono avere però un effetto negativo sulla previdenza per la vecchiaia, ancora molto impostata su schemi di vita classici. Le soluzioni di previdenza flessibili diventano quindi sempre più importanti.
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La previdenza flessibile è più importante che mai

22.09.2026 | Martin Hügin
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La vita spesso è imprevedibile. Il lavoro part-time, la famiglia o un nuovo inizio professionale sono aspetti della vita di molte persone che possono avere però un effetto negativo sulla previdenza per la vecchiaia, ancora molto impostata su schemi di vita classici. Le soluzioni di previdenza flessibili diventano quindi sempre più importanti.

La vita di oggi è diversa rispetto al passato

Il sistema di previdenza svizzero è impostato fortemente sulle fasi di vita classiche: ingresso nel mondo del lavoro in giovane età, attività lavorativa possibilmente costante e pensionamento a 65 anni. Per molte persone questo modello oggi è adatto solo in parte. I modelli di vita di oggi sono più diversificati. Molte persone iniziano a lavorare più tardi, altre lavorano a tempo parziale, si fanno carico dei lavori di cura, scelgono di seguire corsi di perfezionamento oppure fanno una pausa dalla vita lavorativa.

Queste fasi possono essere opportune e costruttive. Ai fini della previdenza, però, spesso comportano un reddito inferiore, meno contributi e meno tempo disponibile per la costituzione del capitale di vecchiaia. Un percorso occupazionale discontinuo può trasformarsi in una questione di previdenza. Questo soprattutto quando le fasi di attività lucrativa sono interrotte o quando il reddito oscilla fortemente nel corso di più anni.

Il lavoro a tempo parziale può indebolire notevolmente la previdenza

In Svizzera il lavoro a tempo parziale è molto diffuso. Nel 2025, il 38,7 per cento delle persone che esercitavano un’attività lucrativa lavorava part-time. Questo corrisponde a circa 1.889 milioni di persone e riguarda soprattutto le donne, che sono il 71,4 per cento delle persone con attività lucrativa a tempo parziale.

(Ufficio federale di statistica (UST), “La RIFOS in breve 2025. Rilevazione sulle forze di lavoro in Svizzera”, Neuchâtel 2026, p. 5.)

Lavorare con un grado di occupazione a tempo parziale dà molte possibilità. Consente ad esempio di avere più tempo per la famiglia, per la formazione continua o un miglior equilibrio tra vita professionale e vita privata. Allo stesso tempo, spesso il reddito si riduce e di conseguenza vengono pagati anche meno contributi all’AVS e nella cassa pensioni. Trovate ulteriori informazioni sull’argomento nell’articolo del blog “Previdenza giusta anche con part-time o pause”. 

La situazione diventa particolarmente difficile per le persone con un reddito basso. Chi non raggiunge la soglia di entrata per la cassa pensioni, non può richiedere di esservi assicurato. E anche chi è affiliato a una cassa pensioni, con un grado di occupazione ridotto riesce a costituire solo un avere di vecchiaia limitato.

L’ingresso successivo nel mondo del lavoro riduce il tempo per la previdenza

Anche i percorsi formativi più lunghi influiscono sulla situazione di partenza. Oggi una persona su due tra i 25 e i 34 anni ha un titolo di studio universitario o un diploma di formazione professionale superiore. Chi sceglie una formazione che dura più a lungo, rimanda l’inizio della vita lavorativa e ha quindi meno anni a disposizione per costituire il capitale per la pensione.

Questo è importante perché il tempo, nella previdenza, svolge un ruolo fondamentale. Quanto prima inizia il pagamento dei contributi, tanto più a lungo il denaro può fruttare e tanto più si potenzia l’effetto dell’interesse composto. Questo vale sia per la cassa pensioni, sia per il terzo pilastro.

Patric Olivier Zbinden
«Nel terzo pilastro non si dovrebbe aspettare di potersi permettere di versare l'importo massimo. È più importante iniziare presto, con una soluzione che si adatti in modo flessibile alla propria situazione di vita e al rispettivo budget, dall’ingresso nel mondo del lavoro fino al pensionamento.»
Patric Olivier Zbinden, Responsabile Previdenza, Helvetia

Molte persone vogliono occuparsi della previdenza ma non tutte possono farlo subito

Quando si tratta di previdenza, spesso c’è un divario tra desiderio e realtà. Lo mostra in modo evidente il nostro studio attuale. Secondo lo Studio sull’abitazione ideale 2026 di Helvetia, per il 75 per cento delle persone tra i 25 e i 65 anni la previdenza professionale costituisce l’obiettivo di risparmio più importante. Al secondo posto segue la sicurezza finanziaria nella vita di tutti i giorni. Il 63 per cento delle persone intervistate esercitanti un’attività lucrativa risparmia davvero. Allo stesso tempo, una parte delle persone intervistate dice che vorrebbe risparmiare di più. Altre persone vogliono risparmiare, ma finanziariamente non riescono a farlo nella quotidianità. Il 24 per cento, invece, non risparmia per niente.

Sono particolarmente interessanti anche i risultati dello studio sulla fiducia (un sondaggio condotto da Sotomo per conto di Helvetia): l’80 per cento delle persone intervistate guarda con ottimismo al futuro. Sebbene il benessere finanziario sia l’obiettivo di molte persone, appena il 19 per cento confida di poterlo raggiungere davvero. E il 62 per cento delle persone intervistate, guardando al passato, considera il pensionamento come una sfida finanziaria.

I dati rilevati dimostrano che la consapevolezza per la propria previdenza è presente, ma non tutte le persone hanno lo stesso margine finanziario per potersene occupare davvero.

Perché il terzo pilastro diventa più importante

L’AVS e la cassa pensioni rimangono i pilastri fondamentali della previdenza. Le loro modalità sono tuttavia prevalentemente predefinite e strettamente regolamentate a livello normativo. Allo stesso tempo, non sempre sono adatte per il lavoro a tempo parziale, le interruzioni o per un ingresso successivo nel mondo del lavoro. Ed è proprio qui che la previdenza privata acquisisce importanza. Soprattutto il terzo pilastro può aiutare a compensare le lacune previdenziali e impostare attivamente la propria previdenza. È così importante perché offre un margine di azione più ampio rispetto ai sistemi obbligatori.

Patric Olivier Zbinden
«Per quanto riguarda gli impieghi a tempo parziale, le interruzioni dell’attività lavorativa o l’ingresso posticipato nel mondo del lavoro, AVS e cassa pensioni raggiungono i loro limiti. È proprio per questo motivo che la previdenza privata è così importante: il terzo pilastro fornisce un margine di azione per colmare le lacune di previdenza in modo mirato e impostare attivamente il proprio futuro finanziario.»
Patric Olivier Zbinden, Responsabile Previdenza, Helvetia
Conclusione: flessibile non significa senza impegno

Chi si occupa della previdenza oggi, deve riflettere in modo più approfondito sulla propria situazione. Quanto è stabile il mio reddito? Lavoro a tempo parziale? Ho in progetto un corso di perfezionamento? La famiglia sta crescendo o sono previsti cambiamenti professionali? I percorsi di vita sono sempre più diversi e mostrano quanto sia diventata importante una previdenza flessibile nel terzo pilastro.

Previdenza flessibile non significa quindi che è tutto senza impegno. Quello che conta davvero è che la previdenza resti possibile anche quando la vita prende una nuova direzione. A questo scopo, l’ideale è una soluzione previdenziale flessibile che può essere adattata ogni volta alle nuove situazioni di vita e che offre sempre soluzioni su misura lungo tutto il ciclo della vita.   

Pianificazione flessibile della previdenza e protezione a 360 gradi.

Con un’adeguata assicurazione sulla vita, potete risparmiare in maniera mirata in vista del pensionamento e tutelarvi al contempo dai rischi finanziari. Se le esigenze cambiano, potete personalizzare la vostra soluzione previdenziale in modo da disporre sempre esattamente della sicurezza di cui avete bisogno, per voi e per i vostri cari.